Doveva essere la stagione dell’assestamento, della ricerca affannosa di una salvezza storica nella prima apparizione in Serie B1. Si è trasformata, nel giro di pochi mesi, in una cavalcata trionfale che proietta la De. Sa. International Srl Martina nell’Olimpo del tennistavolo nazionale.
Al giro di boa del campionato, il bilancio per la squadra del presidente Giuseppe Serio è da incorniciare: 6 vittorie e una sola sconfitta. Un rullino di marcia impressionante che vale il primato in classifica, condiviso con la corazzata abruzzese (Vasto), e che riscrive totalmente gli obiettivi stagionali dell’Asd Tennis Tavolo Olimpia.
Un cammino quasi perfetto
Il percorso dei martinesi è stato un crescendo di prestazioni e convinzione. La squadra ha dettato legge contro avversari ostici, superando in serie Lecce, Enna, Cava dei Tirreni, Torre del Greco e Vasto. L’unico passaggio a vuoto, l’unica "macchiolina nera" in un girone d’andata impeccabile, è arrivata contro il Marsala, una sconfitta che però non ha scalfito le certezze del gruppo.
La forza del gruppo e il fattore internazionale
Il segreto di questo successo risiede nell’incredibile affiatamento di un team che ha saputo mixare tecnica e solidità mentale. Se gli italiani Alessandro Piaccione e Andrea Scardigno hanno confermato il loro valore assoluto, fondamentale è stato l’apporto dei nuovi innesti.
Nonostante l’addio del polacco Mateusz Misiak, la società ha saputo reagire con innesti di spessore: il francese Stephen Ravonison e lo spagnolo Alvaro Gamez Del Castillo si sono integrati rapidamente, diventando pedine fondamentali nello scacchiere tattico del Martina.
Prospettive per il ritorno
Con la salvezza ormai virtualmente in tasca, il Martina si affaccia al girone di ritorno con la consapevolezza della propria forza. Non è più la "Cenerentola" del torneo, ma la squadra da battere. Il sogno della promozione in A2, a questo punto, non è più un tabù, ma un traguardo possibile per una piazza che sta dimostrando di poter competere ai massimi livelli della categoria