Carissimi atleti, appassionati, sostenitori commerciali🏓
ci lasciamo alle spalle un 2025 intenso: un anno tosto, impegnativo, ma estremamente soddisfacente. È stato l’anno dei record, dei traguardi storici e di una crescita costante che ha visto aumentare il numero di praticanti, squadre e tifosi.
I risultati prestigiosi non arrivano mai per caso. Arrivano quando ci si circonda di bravi sportivi, quando si fanno scelte dettate dal cuore e dall’esperienza, supportate da una programmazione seria e, ovviamente, da quel pizzico di fortuna che non guasta mai.
Lo Sport, come la vita, è fatto di cadute e risalite. Quest'anno mi ha fatto riflettere profondamente: non sempre la riconoscenza e l’altruismo sono stati ricambiati.
Ci sono state posizioni ed episodi che mi hanno ferito e che hanno messo alla prova i concetti di fiducia e amicizia.
Ma lo sport è anche questo: saper soffrire e rialzarsi, sia sul tavolo da gioco sia fuori, soverchiando l'amarezza con "mettiamoci una pietra sopra".
Il colpo più duro del 2025, quello più difficile da smaltire, è stato il lutto che ci ha coinvolti. La dipartita di Claudio ha segnato profondamente il mio animo. Il suo nome non è solo stampato sulle nostre maglie; è scalfito nel mio cuore e in quello di tutti i compagni che lo hanno conosciuto e sfidato, ne sono certo. Giochiamo anche per lui, prego ogni giorno per lui.
Il 2025 è continuato ad essere, nonostante le difficoltà logistiche e gli spazi ormai ridotti, l'anno del coinvolgimento attraverso i progetti di inclusione. I nostri "atleti speciali" sono la nostra forza: ci regalano sorrisi, amore e speranza. Sono loro a ricordarci perché facciamo tutto questo.
Guardando il campo, i numeri parlano chiaro, dopo la storica promozione in B1, se il campionato finisse oggi saremmo in Serie A2, mi rendo conto che si tratta di un risultato che toglie il fiato e che premia il lavoro e il sacrificio quotidiano.
Nulla sarebbe possibile senza la mia squadra. Un grazie immenso ai miei straordinari collaboratori: Donato, Giorgio, Martino, Nicola, Maurizio, Francesco e Clara, diventata un pilastro a 360° per la nostra realtà. Grazie al coach Stefano, la cui presenza in palestra è per noi un dono.
Grazie a Kevin che mi ricorda che devo estendere la mia professione oltre l'orario di lavoro e ai ragazzi che mi vedono come un secondo papà.
Grazie a chi lavora dietro le quinte, a chi macina chilometri per allenarsi e a chi monta e smonta transenne e tavoli senza chiedere nulla in cambio.
Infine, un pensiero speciale ai ragazzi e alle ragazze del settore giovanile: la vostra crescita tecnica e la vostra voglia di primeggiare sono il nostro futuro. Anche se i problemi di salute famigliari, spesso, mi tengono lontano dai vostri campi di gara, sappiate che il mio sostegno non viene mai meno.
Che il 2026 sia un anno di sport autentico, di salute e di nuovi traguardi da raggiungere insieme❤️🏓
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